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A Ceranesi per una leggenda!

La fine della stagione agonistica su strada coincide con l’inizio di quella del ciclocross, la specialità del ciclismo che prevede l’utilizzo di bici da corsa con ruote da fuori strada, che permette di cimentarsi su tracciati misti di asfalto e sterrato.

E’ iniziato proprio questa domenica il giro della Liguria di Ciclocross, che comprende 7 tappe, una delle quali nella amena località di San Martino di Paravanico, nel Comune di Ceranesi, alle spalle di Genova. Ma perché ci concentriamo proprio su questa tappa?

Il ciclocross è una disciplina che risale almeno ai primi del ‘900 ed esistono naturalmente titoli mondiali, nazionali e regionali.

Nel 1955 ad aggiudicarsi il titolo nazionale fu proprio un atleta di Ceranesi, Mario Rossi. Nome più comune di così non si può, ma personaggio evidentemente fuori dai canoni convenzionali; fare il crossista all’epoca non era così scontato, se si pensa anche solo, rispetto ad oggi, alle bici che si usavano.

Non è semplice trovare notizie sul nostro Mario. Tuttavia il “Sito del ciclismo” ce lo dà come professionista dal 1953 al 1957. Vestì la maglia dell’US Pontedecimo e fu corridore nel 1957 per la Nilux Vigevano, squadra di ciclocross che durò solo un anno, insieme a Dante Benvenuti, un italo-argentino, e al lombardo Severino Trabucchi.

Mario Rossi era un’atleta veramente portato per il ciclocross. Uscito dalla grande “casa” di Luigin Ghiglione (inventore del Giro dell’Appenino, che lancerà anche Sergio Ferrando, professionista della “Welter”), già nel 1954 giunse secondo alle spalle di Graziano Pertusi e davanti a un signore molto conosciuto, Luigi Malabrocca, detentore del titolo; nello stesso anno colse un incredibile quarto posto ai Mondiali di Crenna. L’anno di grazia per lui fu però il 1955, quando vinse il titolo nazionale di ciclocross davanti ad Americo Severini e a Giovanni Picasso a Sarlasco e vinse la ciclocross di Cuneo.

Nel 1956 fu terzo ai nazionali a Pontedecimo, come nel 1957, mentre nel 1958 tornò alla vittoria nel 1° Gran Premio dell’Epifania a Solbiate Olona.

Della vita di Mario Rossi nulla si sa, ma sicuramente ce lo possiamo immaginare molto curioso di vedere coloro che si cimentano sul prato di San Martino di Paravanico nel Memorial a lui intitolato.

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