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La mitica “Bocchetta”

Il cippo commemorativo

Per gli appassionati di ciclismo la Valpolcevera,  la zona oggi isolata dal crollo del Ponte Morandi, evoca momenti mitici del ciclismo nazionale e internazionale, recenti e passati. A Genova Pontedecimo, uno dei tanti quartieri della “Grande Genova”, l’ultimo prima dei paesi di Mignanego e Campomorone, era posizionato l’arrivo del Giro dell’Appennino.

Proprio da qui parte l’itinerario per una delle salite più belle e dure della zona interna del Genovesato, affrontata dai professionisti proprio durante il Giro dell’Appennino, il Passo della Bocchetta.

E’ veramente impegnativo, quindi adatto a ciclisti allenati, ma la fatica vale la conquista della cima, di una cima mitica.

Arrivati nella piazza centrale di Pontedecimo è necessario seguire prima le indicazioni per il passo dei Giovi, poi, al semaforo, girare a sinistra e seguire per Campomorone. Giunti nella piazza del paese, bisogna proseguire ancora un centinaio di metri circa e sulla destra inizia la salita. Sono 8,2 km di puro ciclismo, pendenze importanti, visto che quella media è di circa 8%. L’inizio è da cuori forti, perché il primo tratto ha un punto con una pendenza che arriva quasi al 19%.  Ancora qualche tornante con pendenze impegnative, poi un primo riposo a Langasco, una località amena, in piano, dove il tempo sembra essersi fermato. La salita prosegue poi in mezzo al verde, ma se sulla destra si trova il crinale, a sinistra la vista è spettacolare. Ora l’ascesa è più regolare e il secondo riposo lo troviamo a Pietralvezzara, situazione identica a Langasco, ma qui si possono notare sull’asfalto i metri che portano al traguardo volante, punto di riferimento per i professionisti. Da qui mancano 2,5 km alla vetta e non si troveranno più pezzi in piano. Sempre nel verde, arrivati alla vetta, il panorama che si apprezza toglie il fiato. Sulla destra si trova una cappelletta con l’indicazione dell’altitudine raggiunta e sulla sinistra il cippo di marmo, con il volto in bronzo di Fausto Coppi e di Luigi Ghiglione, organizzatore del Giro dell’Appenino, e con i nomi di tutti coloro che hanno vinto il traguardo della Bocchetta dalla prima edizione all’ultima. Il record appartiene a Gilberto Simoni, 21’54” stabiliti nell’edizione del 2003.

La cappelletta con l’altitudine

A destra della cappelletta c’è un sentiero che porta ad una fontanella, ottima per rifocillarsi. Da qui si può scendere a Voltaggio e risalire oppure tornare indietro verso Genova.

Buona salita!

Published inItinerari

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