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Il carattere del ciclista

Foto copertina tratta dal sito Utet libri

I ciclisti sono uomini. Certo un po’ particolari, ma sempre uomini ed ognuno con un proprio carattere, come esattamente tutti noi. Carattere forgiato un po’ dalla vita passata, un po’ dai chilometri percorsi, dalle imprese, dalle vittorie, dalle sconfitte, dalle pendenze impossibili in salita.

Giacomo Pellizzari ci porta alla scoperta del carattere di alcuni tra i più famosi ciclisti del mondo, da Merckx “l’ingordo” a Indurain “l’umile”, passando per Wiggings, la rock star dal passato burrascoso, Chiappucci “lo scriteriato” o Cancellara, che altro non poteva essere se no “il figo”. Ma i tratti delineati non risparmiano certo Pantani e, mentre leggi di Armstrong, vai avanti e torni indietro per rileggere le cose che hai appena letto e ti esalti a leggere di Hinault.

 

Impossibile non riconoscersi in qualcuno di loro, proprio perché è il carattere che ci avvicina idealmente alle persone che fanno imprese sportive e spingono i loro fisico spesso ai limiti. Chi non si è mai sentito generoso come Moser o iellato come Gimondi?

Il viaggio in questi specchi dell’anima è un viaggio piacevole, interessante, che cattura l’attenzione. Pellizzari mette a nudo il lato umano, che inevitabilmente si fa vivo anche nelle competizioni, di 14 delle figure più importanti di tutti i tempi di uno degli sport più duri, più amati, più seguiti dal pubblico sportivo e non.

Un bell’excursus su come ognuno di loro, nel suo tempo, ha incarnato l’essere ciclista.

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