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Pedalo dunque sono

Foto da Ediciclo Editore

Essere e pedalare, pedalare ed essere. Pedalare, pensare ed essere, essere pensare e pedalare. Insomma, come la si giri la si giri ma l’indissolubile legame tra i nostri pensieri e la bicicletta è ciò che una schiera di ciclisti-filosofi ci aiuta a capire e a provare. Andare in bici alla velocità che ci piace, osservare tutto ciò che ci fa da contorno ci fa recuperare una dimensione della vita e dello scorrere di essa nuovo, bello, diverso. Edito da Ediciclo Editore, curato da Lorenzo Parolin, con testi di Carmine Abate, Silvano Bordignon, Mirco Corato, Nicola Corato, Giovanni Gurisatti, Chiara Mascarello e Alessandro Motta, “Pedalo dunque sono. Pensieri e filosofia su due ruote” è un libro che scorre adagio ma non lento, un viaggio alla scoperta di come il mezzo a due ruote faccia conoscere noi stessi, coniugando Aristotele e Socrate, “L’essere si dice in molti modi”, il primo, e “conosci te stesso”” il secondo. Un viaggio dentro di noi anche puramente fisico, in ascolto di ciò che diamo per scontato ma che ci regala sensazioni uniche come il cuore e il respiro.

Scrittura scorrevole, citazioni filosofiche, descrizioni intime ne fanno un libro assolutamente da leggere, da capire e da “applicare” nei concetti che trasmette, perché oggi più che mai la bicicletta è rivoluzione non solo per la mobilità, essa è rivoluzione silenziosa, ecologica, universale, per tutti.

La bicicletta è il futuro. Come ci dicono i nostri ciclofilosofi.

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