Alla scoperta della Valle Scrivia

In questi giorni, rovistando tra i libri di ciclismo, me ne è capitato per le mani uno dal titolo “La Valle Scrivia in Mountain Bike”. Non è un libro nuovo, anzi; tuttavia sfogliandolo mi sono reso conto della validità che può avere ancora oggi.

L’autore è Angelo Scorza ed è edito dallo Studio Cartografico Italiano di Genova, con carte annesse in scala 1:50.000.
Il libro contiene  itinerari che si sviluppano in Valle Scrivia, quella valle alle spalle di Genova a ridosso della provincia di Alessandria, che comprende i comuni di Busalla, Casella, Crocefieschi, Davagna, Isola del Cantone, Montoggio, Ronco Scrivia, Savignone, Valbrevenna e Vobbia.
La Valle è grande e piena di sorprese paesaggistiche e naturalistiche. Non a caso il libro propone 30 itinerari con carte topografiche e dislivello.

Le descrizioni sono molto rigorose ed è per questo che risulta uno strumento utile per chi vuol fare un’uscita in mountain bike alla scoperta di questi luoghi quasi incontaminati. Insomma del cicloescursionismo. Le stesse descrizioni, infatti, vengono completate con indicazioni di distanza, pendenza media, ciclabilità, tempo medio, quota minima, asfalto, coefficiente di difficoltà, dislivello, quota massima e km da percorrere fuori strada.
Non mi resta che augurarvi buon giro!

Il carattere del ciclista

Foto copertina tratta dal sito Utet libri

I ciclisti sono uomini. Certo un po’ particolari, ma sempre uomini ed ognuno con un proprio carattere, come esattamente tutti noi. Carattere forgiato un po’ dalla vita passata, un po’ dai chilometri percorsi, dalle imprese, dalle vittorie, dalle sconfitte, dalle pendenze impossibili in salita.

Giacomo Pellizzari ci porta alla scoperta del carattere di alcuni tra i più famosi ciclisti del mondo, da Merckx “l’ingordo” a Indurain “l’umile”, passando per Wiggings, la rock star dal passato burrascoso, Chiappucci “lo scriteriato” o Cancellara, che altro non poteva essere se no “il figo”. Ma i tratti delineati non risparmiano certo Pantani e, mentre leggi di Armstrong, vai avanti e torni indietro per rileggere le cose che hai appena letto e ti esalti a leggere di Hinault. Continua a leggere

Pedalo dunque sono

Foto da Ediciclo Editore

Essere e pedalare, pedalare ed essere. Pedalare, pensare ed essere, essere pensare e pedalare. Insomma, come la si giri la si giri ma l’indissolubile legame tra i nostri pensieri e la bicicletta è ciò che una schiera di ciclisti-filosofi ci aiuta a capire e a provare. Andare in bici alla velocità che ci piace, osservare tutto ciò che ci fa da contorno ci fa recuperare una dimensione della vita e dello scorrere di essa nuovo, bello, diverso. Edito da Ediciclo Editore, curato da Lorenzo Parolin, con testi di Carmine Abate, Silvano Bordignon, Mirco Corato, Nicola Corato, Giovanni Gurisatti, Chiara Mascarello e Alessandro Motta, “Pedalo dunque sono. Pensieri e filosofia su due ruote” è un libro che scorre adagio ma non lento, un viaggio alla scoperta di come il mezzo a due ruote faccia conoscere noi stessi, coniugando Aristotele e Socrate, “L’essere si dice in molti modi”, il primo, e “conosci te stesso”” il secondo. Un viaggio dentro di noi anche puramente fisico, in ascolto di ciò che diamo per scontato ma che ci regala sensazioni uniche come il cuore e il respiro. Continua a leggere