Pedalo dunque sono

Foto da Ediciclo Editore

Essere e pedalare, pedalare ed essere. Pedalare, pensare ed essere, essere pensare e pedalare. Insomma, come la si giri la si giri ma l’indissolubile legame tra i nostri pensieri e la bicicletta è ciò che una schiera di ciclisti-filosofi ci aiuta a capire e a provare. Andare in bici alla velocità che ci piace, osservare tutto ciò che ci fa da contorno ci fa recuperare una dimensione della vita e dello scorrere di essa nuovo, bello, diverso. Edito da Ediciclo Editore, curato da Lorenzo Parolin, con testi di Carmine Abate, Silvano Bordignon, Mirco Corato, Nicola Corato, Giovanni Gurisatti, Chiara Mascarello e Alessandro Motta, “Pedalo dunque sono. Pensieri e filosofia su due ruote” è un libro che scorre adagio ma non lento, un viaggio alla scoperta di come il mezzo a due ruote faccia conoscere noi stessi, coniugando Aristotele e Socrate, “L’essere si dice in molti modi”, il primo, e “conosci te stesso”” il secondo. Un viaggio dentro di noi anche puramente fisico, in ascolto di ciò che diamo per scontato ma che ci regala sensazioni uniche come il cuore e il respiro. Continua a leggere

La memoria da ritrovare

Cougnet, inventore del Giro, a destra, ed Emilio Colombo, direttore della Gazzetta, a colloquio sugli scalini della Cattedrale di San Lorenzo (foto tratta da “Un Secolo di Passioni. Giro d’Italia 1909-2009. Il libro ufficiale del centenario-RIZZOLI)

Quando pensiamo alla Liguria e al ciclismo non possiamo non portare la mente agli avvenimenti più importanti e più prossimi. Ma la nostra regione ha fatto da sfondo alle imprese più epiche di quello che oggi chiamiamo “ciclismo eroico” e celebrato oggi attraverso eventi come “L’Eroica”, “La Mitica” e altre manifestazioni ciclostoriche.

Pensiamo così alla Milano-Sanremo con le strade ancora sterrate e alle imprese di Costante Girardengo e Giovanni Gerbi sui Piani di Invrea.

Tuttavia ci sono eventi di cui si è persa la memoria e sono quelli più storici. Nel 1909 infatti, nel primo Giro d’Italia, organizzato dalla Gazzetta dello Sport, Genova fu sede di arrivo e di partenza di tappa. Per la precisione fu arrivo della sesta tappa, la Firenze -Genova di 294,1 km, vinta da Rossignoli della Legnano in poco più di 11 ore su Galetti e Ganna. Mentre il 27 si partì dal capoluogo ligure per andare a Torino, 354,9 km, venne vinta da Ganna dell’Atala che fu poi trionfatore del Giro. La tappa Firenze- Genova fu importante, Gerbi, il celebrato “Diavolo Rosso”, si ritirò. Continua a leggere

Il cicloriparo di Genova, una realtà!

In questi giorni la mobilità genovese e ligure è al centro di riflessioni importanti, purtroppo, come spesso accade, dopo un fatto tragico, nella fattispecie il crollo del Ponte Morandi-Viadotto Valpolcevera.

La domanda che spesso ci poniamo è se il capoluogo ligure sia una città ciclabile o meno, ma la risposta è, a mio avviso e molto semplicemente, che qualsiasi città può esserlo se i piani alti lo vogliono. Continua a leggere

San Lorenzo – Ospedaletti:

una pista per tutti!

A ponente della nostra regione, quella parte che venne definita dai coniugi Berry “la porta occidentale d’Italia”, c’è quello che si può definire “il paradiso dei ciclisti”, una pista ciclabile a due corsie lunga circa 24 km, che inizia a San Lorenzo al Mare e termina a Ospedaletti.

Costruita sulla linea ferroviaria in disuso, oggi trasferita a monte, non presenta nessun dislivello Continua a leggere